Si è aperta lo scorso 16 giugno presso l’ex Asilo Filangieri, sede del Forum universale delle Culture, la mostra “Una foto per l’acqua”, che sarà visibile al pubblico fino a lunedì 28 giugno 2010 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00), con ingresso gratuito.
La mostra è una raccolta di 34 opere selezionate nel corso dell’omonimo concorso nazionale lanciato dai fotografi Eliana Esposito, Luciano Ferrara, Mario
Le immagini raccontano il degrado, la carenza, gli sprechi e anche il modo in cui è gestita l’acqua in Italia e nel mondo, per sensibilizzare al tema i cittadini e diffondere il messaggio dell’acqua come bene di tutti. L’iniziativa è promossa dai fotografi Eliana Esposito e Luciano Ferrara, dall’associazione Campo Libero, dal gruppo di imprese sociali Gesco e dal Comitato campano per l’acqua pubblica. L’iniziativa ha il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
«L’idea mi è venuta – ha spiegato la fotografa Eliana Esposito nel presentare l’iniziativa – durante la manifestazione di Roma: ho pensato che la fotografia fosse uno strumento idoneo a rendere comprensibile a tutti l’entità del problema e queste 34 belle fotografie ne sono la conferma. Non intendiamo fermarci qui, in questa che è una nostra campagna di sensibilizzazione al tema: pensiamo che la mostra, anche con la collaborazione delle istituzioni, possa diventare itinerante».
«Il fatto che la mostra venga esposta per la prima volta nell’ex Asilo Filangieri – spiega Mario Bologna, direttore generale del Forum delle Culture - non è casuale. Questo sito bellissimo è la sede del Forum Universale delle Culture e quello dell’acqua è uno dei temi che più riguardano il futuro dell’umanità e dei popoli: tema che sarà al centro senz’altro del Forum e delle manifestazioni di accompagnamento fino al 2013. Sono convinto che con l’assessore Oddati lavoreremo affinché la mostra possa compiere un vero e proprio giro espositivo nella nostra città, sia in siti prestigiosi come questo che anche nelle scuole, nei centri culturali e nelle municipalità».
«Questa mostra – afferma Sergio D’Angelo, presidente di Campo Libero - dimostra che la mobilitazione popolare ha un suo valore e produce effetti. Infatti viene chiamata a far valere il suo pensiero su un tema delicato come l’uso dell’acqua, si muove, è presente ed è capace di dare un contributo determinante. È stato già raccolto un milione di firme sull’uso pubblico dell’acqua: si tratta di un risultato straordinario, frutto della mobilitazione popolare e delle organizzazioni sociali, e non dei partiti, ai quali aprirà finalmente gli occhi affinché si rendano conto che questo bene primario e insostituibile deve rimanere pubblico».
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