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centri antiviolenzaNella Giornata internazionale delle donne Legacoopsociali riunisce nella sede nazionale di via Guattani a Roma la direzione nazionale (dalle ore 10.30). La cooperazione sociale ha più volte posto l’accento sui numeri del proprio settore per quanto riguarda l’occupazione femminile, la guida delle cooperative sociali e la presenza negli organismi dirigenti nazionali che la differenziano da altri settori produttivi, l’impegno nelle azioni di contrasto alla violenza di genere.

Non è un caso che all’ultimo congresso sono state 4 donne cooperatrici e operatrici sociali le protagoniste dei panel di confronto pubblico con gli attori istituzionali, dell’università, del giornalismo e dell’economia: Lella Palladino (presidente Donne in rete contro la violenza), Chiara Fazzari (cooperativa Sciabaca), Roberta Tumiatti (coop Animazione Valdocco) e Fiorella Belpoggi (direttrice Istituto Ramazzini).

Lavoro, i dati

Il numero degli occupati è pari a 121mila unità. Il 74,2% dell’occupazione è femminile, mentre per la base sociale tale incidenza è del 69,2%. A questi dati si aggiungono decine di donne che guidano imprese sociali e gruppi di cooperative sociali. La conciliazione tempi di vita e lavoro, i servizi per l’infanzia e una governance sostenibile sono alla base di questo ribaltamento dei dati del sistema Paese.

Rappresentanza

Non solo il lavoro ma anche la presenza negli organismi dirigenti. A partire da Eleonora Vanni, presidente nazionale, il 40% della Direzione nazionale di Legacoopsociali è composto da donne. “Gli ambiti in cui la cooperazione sociale opera sono storicamente caratterizzati da presenza femminile – dichiara Vanni - ma l’impegno nelle cooperative e dell’associazione, è indirizzato a incentivare tale presenza a tutti i livelli e a qualificare il governo e la gestione delle imprese in base ai principi della parità per tutti, del rispetto delle differenze, della conciliazione, della promozione delle competenze e dell’espressione della creatività”

Impegno contro la violenza di genere

Tante cooperative sociali sono impegnate in progetti e servizi legati al contrasto delle violenza sulle donne, tra cui i centri antiviolenza. E proprio durante la direzione nazionale di Legacoopsociali di domani è previsto l’intervento di Lella Palladino, cooperativa Eva e presidente nazionale di “Di.R.E.  - Donne in rete contro la violenza” che aderisce alla mobilitazione di Non una di meno a Roma l’8 marzo: “Ogni giorno si susseguono notizie drammatiche, in cui vediamo ripetersi lo stesso copione: una donna che cerca autonomia e indipendenza rispetto a una relazione di coppia violenta finisce per pagare con la vita la decisione di lasciare il partner perché le istituzioni che dovrebbero proteggerla non intervengono in tempo. Il lavoro instancabile dei centri antiviolenza della rete D.i.Re, che hanno visto nel 2016 oltre 21.000 accessi e che possono contare su tante storie di superamento – donne che si sono liberate dalla violenza, che hanno ripreso in mano la propria vita, che hanno conquistato autonomia e stabilità è la testimonianza che dalla violenza si può uscire” .

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Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria:

081.787.2037 int. 5 - gesco@gescosociale.it

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