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Masseria FerraioliLa Masseria Antonio Esposito Ferraioli è nata in un terreno di Afragola, in provincia di Napoli, confiscato alla camorra. È stato affidato a una associazione temporanea di scopo (ATS) formata da cinque partner: L’Uomo e il Legno, il Consorzio Terzo Settore, Cgil Napoli, Equobar – Associazione Sott’e’ncoppa, Radio Siani la Radio della Legalità.

All’interno della Masseria sono stati realizzati degli “Orti Urbani” affidati a cittadini, associazioni e scuole. Il loro impegno è essenziale per mantenere in vita un bene sottratto alla criminalità organizzata. Ma non basta. “Adesso abbiamo bisogno di un supporto concreto”: bisogna realizzare l’impianto di irrigazione visto che l’estate si avvicina e gli orti hanno bisogno di acqua. Per questo le realtà coinvolte hanno lanciato una raccolta fondi alla quale possono partecipare le singole persone, ma anche le associazioni e le aziende.

Si chiama “100 orti contro le camorre!” il progetto nato da pochi mesi nel bene confiscato alla camorra più grande della provincia di Napoli. Tanti cittadini, con passione e coraggio, stanno facendo rivivere una terra che in passato era un fortino dei clan, simbolo del potere malavitoso.

La Masseria Antonio Ferraioli porta il nome di un ragazzo come tanti che lavorava come cuoco in una mensa. Fu ucciso a soli ventisette anni: si batteva per i diritti dei suoi colleghi, era delegato sindacale, e si rifiutò di cucinare una partita di carne avariata. Una truffa troppo importante per la camorra che guadagnava milioni infiltrandosi nel settore alimentare. L’impegno di Antonio oggi vive tra le mura della Masseria, in una comunità di persone ha deciso di stare dalla parte della giustizia e della legalità.

100 orti contro le camorre

È necessario realizzare l’impianto di irrigazione, con l’installazione di una pompa, di una grande vasca di raccolta e del sistema di tubi che consentirà di irrigare tutti gli orti. È stata lanciata una campagna di crowdfunding così cittadini, aziende, simpatizzanti della Masseria vicini e lontani potranno collaborare per realizzare questo sogno. “Ogni donazione sarà uno schiaffo alla camorra, un centimetro di terra strappata alla criminalità e al malaffare”.

 Tra gli oltre cento affidatari degli orti urbani, le attività della Masseria coinvolgono le donne vittime di violenza che stanno creando un’impresa sociale che si occuperà di commercializzare i prodotti della Masseria. Si organizzano eventi aperti al territorio, come la pasquetta e le feste del raccolto, a cui prendono parte migliaia di cittadini.

Le aziende che sosterranno il progetto potranno perciò beneficiare di una grande visibilità e saranno coinvolte in eventi di grande risonanza. Le somme raccolte saranno così utilizzate: per l’impianto di irrigazione occorrono 17mila euro; per le aree pic-nic e relax 4mila euro e 3 mila per il capanno per gli attrezzi.

Raccolta fondi
Sito ufficiale della Masseria Ferraioli

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Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria:

081.787.2037 int. 5 - gesco@gescosociale.it

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